Sanremo 2010: i primi esclusi sperano nel ripescaggio

La chermesse canora è iniziata da appena un giorno e già ci sono i primi verdetti: tra i big vengono eliminati Nino d’Angelo, Toto Cotugno, e l’assortito trio Pupo, Emanuele Filiberto ed il tenore Luca Canonici. Nino d’Angelo può aver pagato il testo dialettale che forse non ha incontrato pienamente il gusto e la comprensione dei votanti, Toto Cotugno la scarsa verve, e i tre capeggiati da Pupo erano fin troppo sperimentali. Certo che dei tre, quello del Principe era forse il brano più melodico: la platea era divisa tra fischi e sostenitori, e la presenza di un discendente del Re di Italia che canta per il nostro paese ha mosso abbastanza l’opinione pubblica nel bene e nel male. E poco importa se le intenzioni fossero davvero patriottiche!
Ma per tutte e tre le canzoni c’è la possibilità del ripescaggio: una di loro tornerà in gara insieme alle altre. Circa gli altri cantanti in gara, c’è un filo di delusione per i brani di Noemi e Irene Fornaciari, che non esaltano particolarmente le loro doti canore. Molto melodici i Sonhora, che hanno raccolto ampi consensi, e Marco Mengoni, grazie alla sua incredibile voce, è risultato molto apprezzato (nonostante il contrario parere della critica che aveva potuto ascoltare il brano in anteprima).
Positivo anche l’impatto della canzone di Povia dedicata al dramma di Eluana Englaro, mentre le canzoni di Arisa, Malika Ayane e Irene Grandi, necessitano forse di essere ascoltate nuovamente, prima di poter esprimere un giudizio obiettivo. Ultima notazione, la Clerici ha in qualche modo mantenuto la promessa di palesare la presenza di Morgan, citando sulle note del pianoforte, un tratto del coinvolgente testo che il discusso cantante avrebbe presentato alla gara.





















